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Volare con i bambini, ecco il manuale di sopravvivenza!

Categoria: Viaggi
Volare con i bambini, ecco il manuale di sopravvivenza!

Volare con i bambini? Niente paura, Elisa - mamma e viaggiatrice instancabile - ci svela i trucchi per sopravvivere al viaggio in aereo e arrivare a destinazione rilassati e pronti alla vacanza!

Partiamo da qualche indicazione buona per tutti i voli, che andiate a Sidney come a Cagliari. Se viaggiate con neonati e bambini piccoli, avete diritto a portare a bordo per loro acqua, latte e baby food, indipendentemente dai millilitri, e potrete anche chiedere alle hostess di riscaldarveli. Avete anche diritto a imbarcare gratuitamente in stiva il passeggino e il seggiolino auto. In molti aeroporti, Malpensa compreso, esiste una fast lane per le famiglie al metal detector, scavalcando la coda. Al gate, quasi tutte le compagnie aeree riservano alle famiglie con bimbi piccoli il priority boarding senza costi aggiuntivi: nel dubbio, chiedete alla hostess al banco.

Durante il decollo e l’atterraggio, date ai più piccoli un succo con la cannuccia, il ciuccio, il biberon, il seno. Con la suzione, le orecchie non si tapperanno, e aiuterà anche a stemperare la tensione. Ai più grandi potete offrire una caramella o dite loro di deglutire.

Se vostro figlio ha meno di due anni, il suo biglietto è quasi gratuito, ma non ha diritto né al sedile né al bagaglio: valutate la prenotazione dei posti in prima fila, per avere più spazio, o l’acquisto di un posto a sedere aggiuntivo (in questo caso però dovrete portarvi dietro un seggiolino da auto da porre sul sedile).

Un consiglio antiansia per il primo volo: quando siete in aereo, prima e durante decollo e atterraggio, raccontategli tutto quello che sta succedendo. Che cosa fanno le hostess, dove sta andando l’aereo, cosa dovete fare voi, cosa si vede dal finestrino. Lui si sentirà più sicuro e saprà cosa aspettarsi, voi vi distrarrete da ansia e preoccupazioni.

Quanto dura il volo?

Per voli sotto le 2 ore: tra decollo e atterraggio, il tempo effettivo di volo è molto ridotto. Portatevi uno spuntino e un gioco poco ingombrante (per esempio, un giornale da colorare o con gli stickers per i piccoli, un libro, un videogioco o le carte per i più grandi).

Per voli sotto le 6 ore, preparate una bella busy bag, ovvero una borsina con dentro tante sorprese poco ingombranti: da Ikea, da Flying Tiger, in libreria e su Amazon potete trovare a pochi euro giochi da viaggio, blocchi da disegno e pennarelli in formato pocket, libretti con passatempi per tutti i gusti, anche a tema viaggio, e stickers a tonnellate. Mettete in una bustina richiudibile qualche pezzo di lego, qualche animaletto di gomma, qualche macchinina o qualche bambolina con i suoi accessori, ma siate moderati: questi giocattoli piacciono molto, ma sarete voi a doverli raccogliere continuamente sotto il sedile. Non dimenticatevi merende e spuntini per spezzare il tempo del viaggio. Ogni due ore, se non è vostro figlio a chiederlo, pensate comunque voi a farlo camminare per una decina di minuti lungo le corsie dell’aereo: i bambini hanno bisogno di alternare attività statiche a movimento fisico, se non rispettate questa necessità rischiate di caricarli di energia e trovarvi con una bomba pronta ad esplodere al primo intoppo.

Per i voli a lungo raggio, oltre alla fondamentale busy bag, predisponete qualche accortezza in più. Le migliori compagnie aeree, per i voli intercontinentali, riservano automaticamente le file davanti alle famiglie con infant, per permettere l’uso delle cullette e dare più spazio. Cosa buona e giusta è contattare il servizio clienti per tempo, per accertarsi che questo venga fatto, e in caso contrario procedere con l’acquisto dei posti e la prenotazione della culla. Sotto i due anni non hanno diritto ai pasti, quindi tenete conto di portar loro qualcosa da mangiare, o di sacrificare parte del vostro vassoio. Sopra i due anni potete prenotare gratuitamente il pasto child, con pietanze più appetibili per i bambini.

Se il vostro portafogli, come quello di quasi tutti noi comuni mortali, non vi permette di viaggiare in business class, non fatevi venire i capelli bianchi al pensiero di un volo in notturna. Negli ultimi anni sono stati sviluppati prodotti pensati per rendere più comodo il sonno in volo, almeno per i bambini. Personalmente, uso e trovo di grande aiuto due soluzioni: il poggiapiedi gonfiabile, che arriva quasi all’altezza del sedile e va a colmare lo spazio col sedile davanti, permettendo di distendere le gambette e, se il bambino ha meno di 4 o 5 anni, anche di dormire disteso rannicchiato sul fianco, e il jetkids, che lavora nello stesso modo ma, in più, è una valigia cavalcabile molto funzionale (hanno prezzi ben diversi, valutate quindi secondo le vostre reali necessità).

Ma posso fare 10 ore di volo con mio figlio solo a suon di busy bag e pasti? In teoria sì, se mettete in conto di immolarvi e dargli costante attenzione. Se invece, nonostante la maternità, avete conservato un po’ di attenzione per voi stesse e desiderio di pace, ricordatevi che tutti i voli di linea intercontinentali dispongono di tv personali con film d’animazione per tutte le età, anche in lingua italiana. Con buona pace della Montessori e di tutti quei grandi pedagoghi che, evidentemente, non hanno mai dovuto sorbirsi un bambino chiuso per millemila ore in un aereo. Chiamatela sopravvivenza e scrollatevi i sensi di colpa dalle spalle.

Buon viaggio!

A cura di Elisa Reddavid
Mamma e viaggiatrice instancabile


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